Autore Topic: Chakra brainstorm  (Letto 1991 volte)

Offline gnastyle

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Re:Chakra brainstorm
« Risposta #30 il: 05 Giugno 2016 ore 20:46 »
Salve gente,
allora volevo discutere di un possibile porting di Kapudan in Qt5.
E' già stato avviato, l'unica cosa di cui volevo discutere sono le impostazioni che secondo voi dovrebbe avere.
Per prima cosa io proporrei le seguenti:

-chiedere all'utente se vuoi abilitare [gtk] (ovvio)
-chiedere se si vuole usare il click singolo o doppio per le cartelle
-abilitare o meno baloo (è migliorato tantissimo ma è ancora avido di risorse, su alcuni laptop disabilitarlo comporta un miglioramento della reattività del sistema)
-aprire di default delle porte nel firewall per permettere l'utilizzo di KdeConnect
-scegliere se il bottone di accensione dovrebbe essere usato per aprire il dialogo di spegnimento del pc o sospendere il sistema
-chiedere se si vogliono installare delle applicazioni utili per il sistema (android-file-transfert, fingerprint-gui ecc.)
-chiedere se si vuole abilitare automaticamente il backup di sistema (forse)

Avete altri suggerimenti?
Grazie  :beer:

Offline alex

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Re:Chakra brainstorm
« Risposta #31 il: 06 Giugno 2016 ore 16:10 »
Se ricordo bene Kapudan permetteva anche di scegliere alcune personalizzazioni per il tema, il wallpaper ecc...
Permetteva anche di scegliere se vedere le proprie cartelle sul desktop (documenti, video, ecc... ).

Sarebbe figo anche vedere una sorta di breve video che indica le funzioni principali, tipo le guide che compaiono sulle app al primo utilizzo (tipo questo è il pannello, questi sono i plasmoidi, questo è il menu di default, ecc... ).

Poi boh, cosa configurate sempre dopo aver installato Chakra? (oltre alle cose già indicate nel post prima... )   

Offline gnastyle

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Re:Chakra brainstorm
« Risposta #32 il: 14 Giugno 2016 ore 22:15 »
Allora buone notizie!
Per quanto riguarda i due tipi di bunlde/container come li volete chiamare xdg-app (ora chiamato flatpack) e snap di Ubuntu saranno disponibili su Chakra.
Per gli snap si userà un tool da riga di comando snapd (sto lavorando a farlo installare su Chakra) ed quindi tutti i pacchetti pubblicati su snapcraft.io saranno disponibili anche agli utenti di Chakra.

Per quanto riguarda i flatpak c'è uno sviluppatore KDE che sta lavorando a un backend per Discover, quindi CREDO dovrebbe essere implementabile anche su Chakra (però ci vorrà ancora del tempo).

Offline dinolib

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Re:Chakra brainstorm
« Risposta #33 il: 15 Giugno 2016 ore 07:47 »
Allora buone notizie!
Per quanto riguarda i due tipi di bunlde/container come li volete chiamare xdg-app (ora chiamato flatpack) e snap di Ubuntu saranno disponibili su Chakra.
Per gli snap si userà un tool da riga di comando snapd (sto lavorando a farlo installare su Chakra) ed quindi tutti i pacchetti pubblicati su snapcraft.io saranno disponibili anche agli utenti di Chakra.

Per quanto riguarda i flatpak c'è uno sviluppatore KDE che sta lavorando a un backend per Discover, quindi CREDO dovrebbe essere implementabile anche su Chakra (però ci vorrà ancora del tempo).
questa cosa degli snap sembra molto interessante.
Curiosità: come (zippone/file) e dove vengono salvati i programmi? sarà personalizzabile, o finisce dentro /opt o /usr/bin o cose del genere?

Offline alex

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Re:Chakra brainstorm
« Risposta #34 il: 15 Giugno 2016 ore 10:24 »
Si, in effetti è una bella novità. Ma se funzionano bene ha poi ancora senso tenere i pacchetti della comunità? o tanto vale tenere solo i pacchetti ufficiali come sono ora e utilizzare i bundle per il resto? immagino che il sistema rimanga più pulito e che si evitino i vari problemi con dipendenze ecc...  ma forse non ho capito qualcosa e le due cose non sono complementari  ;D

Offline dinolib

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Re:Chakra brainstorm
« Risposta #35 il: 15 Giugno 2016 ore 12:36 »
Si, in effetti è una bella novità. Ma se funzionano bene ha poi ancora senso tenere i pacchetti della comunità? o tanto vale tenere solo i pacchetti ufficiali come sono ora e utilizzare i bundle per il resto? immagino che il sistema rimanga più pulito e che si evitino i vari problemi con dipendenze ecc...  ma forse non ho capito qualcosa e le due cose non sono complementari  ;D
semmai, alcuni pacchetti gtk possiamo trasformarli in snap...

Offline FranzMari

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Re:Chakra brainstorm
« Risposta #36 il: 15 Giugno 2016 ore 19:09 »
Sto leggendo la documentazione e, per adesso, mi pare che siano sostanzialmente uguali ai nostri vecchi bundle
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Offline whoami

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Re:Chakra brainstorm
« Risposta #37 il: 15 Giugno 2016 ore 21:06 »
Però li pacchettizza direttamente lo sviluppatore...  magari vi allevia un po' il lavoro...

ma in ogni caso non mi convincono...
echo "VQF AHELME I BI CI WECPF"| tr "ETAOINSHRDLUBCFGJMQPVWZYXK" "A-Z"

Offline FranzMari

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Re:Chakra brainstorm
« Risposta #38 il: 15 Giugno 2016 ore 23:34 »
Però li pacchettizza direttamente lo sviluppatore...  magari vi allevia un po' il lavoro...

ma in ogni caso non mi convincono...
Non necessariamente, chiunque può realizzarli e distribuirli (se la licenza lo consente, ovviamente).
Per alcuni pacchetti magari sì, ma per quelli a cui dobbiamo applicare delle patch o passare parametri di compilazione particolari sarebbe comunque necessario ricreare lo snap.
Senza considerare il discorso della moltiplicazione delle librerie e delle prestazioni (si tratta pur sempre di filesystem squashfs).
Tra l'altro pare che la parte server non sia open e questo sarebbe veramente assurdo.
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Offline gnastyle

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Re:Chakra brainstorm
« Risposta #39 il: 15 Giugno 2016 ore 23:50 »
Allora vi vedo un pò confusi  :P
Per cui farò un pò di chiarezza.

Gli snap non vanno a sostituirsi ai pacchetti dei repository e non credo che dovremmo distribuirli.
Sono solo un modo per essere sicuri che un determinato programma funzioni a prescindere dal sistema (comunque Linux-based) e dalle librerie installate.
E' estremamente utile nel caso di applicazioni commerciali o comunque proprietarie.

Il problema delle applicazioni proprietarie su linux è che se sviluppo un programma e lo compilo contro delle librerie, basterà che in un sistema una di queste librerie sia di una versione differente da quella con cui l'ho compilata e il programma non funziona.
Ora immaginate quante combinazioni di librerie ci sono in tutte le distro linux.
E immaginate una distro come Chakra/Arch che aggiorna le librerie di tanto in tanto (non come ad esempio Ubuntu che lo fa ad ogni release).
Quante probabilità ci sono che il programma funzioni?
Allora i dev di Ubuntu hanno deciso che se vogliono aprire Linux al mondo delle applicazioni commerciali c'è bisogno di un sistema di distribuzione del software che non tenga conto del sistema sottostante.
Per cui sono nati gli .snap (che poi tra l'altro non sono differenti dagli .exe di win o dagli .app di OS X).

Ovviamente non tutti nel mondo Linux le vedono di buon occhio perchè le vedono come uno spreco di spazio (visto che contengono librerie già presenti nel sistema) ecc.

Però per una distro come Chakra questo apre le porte a tantissimo software che altrimenti non sarebbe stato possibile avere!
Per ora gli .snap possono essere installati dallo store di Ubuntu (serve un account comunque) o si può scaricare il pacchetto e installarlo localmente (un pò come avviene per Steam).


Gli snap sono complementari con i CCR perchè non vanno a toccare il sistema sottostante (sono installati su /tmp su una cartella ad hoc per ognuno di questi che in realtà è un sistema squashfs ad hoc per ogni programma).
Comunque possono essere richiamati da riga di comando e compaiono automaticamente nel menu start.
Secondo me sono più orientati ad applicazioni proprietarie che open (anche se non fa differenza la cosa).


Sto lavorando per ora a farlo funzionare su Chakra (già funziona comunque) ma vorrei mettere altre funzioni, tipo che se clicchi su un pacchetto .snap parte automaticamente l'installazione (tipo come avviene per gli .apk su android).

Se avete altre domande o curiosità non esitate a chiedere  ;)

Offline FranzMari

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Re:Chakra brainstorm
« Risposta #40 il: 16 Giugno 2016 ore 00:10 »
Allora vi vedo un pò confusi  :P

Ma anche no! XD

In sostanza sono come i nostri vecchi bundle e temo che possano portarsi dietro gli stessi problemi che si avevano in passato con i suddetti.
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Offline gnastyle

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Re:Chakra brainstorm
« Risposta #41 il: 16 Giugno 2016 ore 00:44 »
Che problemi c'erano?
Non lo so che ancora non usavo Chakra.

Offline dinolib

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Re:Chakra brainstorm
« Risposta #42 il: 16 Giugno 2016 ore 07:01 »
Ma anche no! XD

In sostanza sono come i nostri vecchi bundle e temo che possano portarsi dietro gli stessi problemi che si avevano in passato con i suddetti.
beh Franz, una piccola differenza c'è: i bundle erano un mondo chiuso e a parte di Chakra. Gli snap sembra che al momento stiano riscontrando molto interesse in tutta la comunità linux, arcieri compresi (fatto fondamentale). Avere quindi un'infrastruttura in grado di gestire gli snap (come sta cercando di fare gnatyle) renderà la vita facile a chi vorrà installare pacchetti di terze parti o pacchettizzarsene uno.
A prescindere dal fatto che alcuni GTK vengano messi o meno in snap, il fatto di poterli utilizzare IMHO è fondamentale per mantenersi al passo con altre distro molto utilizzate.

Offline alex

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Re:Chakra brainstorm
« Risposta #43 il: 16 Giugno 2016 ore 09:04 »
Per alcuni pacchetti magari sì, ma per quelli a cui dobbiamo applicare delle patch o passare parametri di compilazione particolari sarebbe comunque necessario ricreare lo snap.
Ma se le applicazioni sono rese più indipendeti dal resto del sistema serve comunque metterci mano?

Citazione
Senza considerare il discorso della moltiplicazione delle librerie e delle prestazioni (si tratta pur sempre di filesystem squashfs).
A parte che quello dello spazio è oggi un problema secondario, leggevo che se delle librerie sono già usate da uno snap non vengono aggiunte di nuovo ma solo linkate. Non so però se attualmente già lo faccia o se è una cosa che si vuole implementare in futuro.

Citazione
Tra l'altro pare che la parte server non sia open e questo sarebbe veramente assurdo.
Qui mi sa che è il punto debole per un eventuale adozione da parte di tutto il mondo linux, che diventerebbe troppo ubuntucentrico. Una specie di market gestito da Canonical....

Ora onestamente non ricordo quali fossero effettivamente i problemi con i vecchi bundle di Chakra, anche se non penso che siano proprio la stessa cosa, comunque quando c'erano li avevo utilizzati per quelle due o tre applicazioni in più che mi servivano.

E oltre che per i software commerciali credo che siano utili anche per quelli open, visto che non sempre le applicazioni vengono aggiornate all'aggiornarsi delle librerie e comunque non con gli stessi tempi.

Ho quotato @Franz per comodità ma sentitevi pure liberi di rispondere alle mie domande da ignorante  ;D

In ogni caso penso che sia un ottima cosa che @gnatyle se ne stia interessando.

Offline FranzMari

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Re:Chakra brainstorm
« Risposta #44 il: 16 Giugno 2016 ore 12:11 »
Che problemi c'erano?
Non lo so che ancora non usavo Chakra.
  • Prestazioni: i bundle erano sensibilmente più lenti rispetto ai pacchetti standard;
  • Dimensioni: dovendo contenere tutto ciò che serve al software per essere eseguito, erano più pesanti dei pacchetti standard;
  • Ridondanza: più bundle contenevano la stessa versione di una stessa libreria;
  • Integrazione: sia dal punto di vista grafico che dell'interazione con il sistema.
Probabilmente il punto 1 sarà sempre meno un problema, considerando il trend di diffusione degli SSD e l'aumento generale delle prestazioni e per quanto riguarda il 4 gli snap dovrebbero fornire una migliore integrazione a livello di sistema (mi riferisco più che altro agli eseguibili).
Il 2 è un problema serio (rispondo anche ad @alex): per fare un esempio, lo snap di LibreOffice 5.2-beta pesa 1 Gb, contro i 229 Mb del deb: immaginate quanto potranno pesare gli snap di applicazioni già di per sé più grandi di LibreOffice. Lo spazio non è un problema se si usano dischi HDD, ma per gli SSD il prezzo/Gb è ancora troppo alto per rendere accessibile a tutto l'acquisto di dischi con capacità superiori ai 480GB.
Inoltre, tenere la cartella /tmp sulla RAM (come faccio io) diventerebbe possibile solo con enormi quantitativi di memoria.
Il 3 accadrà anche con gli snap: possiamo considerarlo un compromesso.

beh Franz, una piccola differenza c'è: i bundle erano un mondo chiuso e a parte di Chakra. Gli snap sembra che al momento stiano riscontrando molto interesse in tutta la comunità linux, arcieri compresi (fatto fondamentale).
Chiuso non direi, visto che il codice è sempre stato (ed è ancora) a disposizione di tutti.
Chakra, te lo ricorderai, era nota per il sistema dei bundle, ma non mi pare che venissero considerati una gran cosa; adesso invece sembrano l'invenzione del secolo.
Tra parentesi, Arch non li supporta ufficialmente: il porting è stato fatto da alcuni utenti e, infatti, è su AUR.

Avere quindi un'infrastruttura in grado di gestire gli snap (come sta cercando di fare gnatyle) renderà la vita facile a chi vorrà installare pacchetti di terze parti o pacchettizzarsene uno.
A prescindere dal fatto che alcuni GTK vengano messi o meno in snap, il fatto di poterli utilizzare IMHO è fondamentale per mantenersi al passo con altre distro molto utilizzate.

Questo indubbiamente, non sto mettendo in dubbio l'utilità del lavoro di gnastyle.

Quello che non mi convince è il sistema in sé e personalmente non credo che Chakra dovrebbe supportarlo ufficialmente


Ma se le applicazioni sono rese più indipendeti dal resto del sistema serve comunque metterci mano?
Se vuoi applicare delle patch o delle ottimizzazioni che chi ha realizzato lo snap non ha previsto, sì.
Ad esempio, noi applichiamo una serie di patch a Firefox per l'integrazione con KDE, il motore di ricerca, ecc., che sicuramente Mozilla non includerà.
Stesso discorso per LibreOffice, o per altre applicazioni nelle quali disabilitiamo i componenti gtk. Per tutte queste andrebbero comunque ricreati gli snap.


leggevo che se delle librerie sono già usate da uno snap non vengono aggiunte di nuovo ma solo linkate. Non so però se attualmente già lo faccia o se è una cosa che si vuole implementare in futuro.
Se le librerie sono incluse nello snap, questo deve essere montato perché un altro snap possa utilizzarne le librerie, quindi o avvii due snap per usarne solo uno o ne crei uno apposta per la libreria (ma a quel punto non ha più senso lo snap); a meno che gli snap non vengano montati automaticamente all'avvio.
Personalmente penso che sarà difficile implementare questa funzione, ma magari mi sbaglio.

Qui mi sa che è il punto debole per un eventuale adozione da parte di tutto il mondo linux, che diventerebbe troppo ubuntucentrico. Una specie di market gestito da Canonical....
Questo sì che sarebbe un problema, anche considerando che Canonical non sempre si comporta bene con il mondo del software libero

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