Autore Topic: A parità di hardware, ma differente distro.  (Letto 4116 volte)

Offline Cylon

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Re:A parità di hardware, ma differente distro.
« Risposta #15 il: 23 Maggio 2012 ore 20:56 »
si siamo OT.. infatti ho chiesto di spostare la discussione al bar.. visto che di supporto tecnico hardware il post iniziale non aveva granche, imho :)
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Offline andreazube

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Re:A parità di hardware, ma differente distro.
« Risposta #16 il: 23 Maggio 2012 ore 21:03 »
vero,più che altro lodava chakra  :)
p.s. non c'è un programma per chakra che mi permetta di scoprire la password del bios?
Visto che siamo al bar spiego la storia
Ho un notebook
Qualche giorno fa,tra le mie tante idee malsane,ho scelto di mettere in pratica quella di vedere se,mettendo la password al bios,la password veniva richiesta per accedere al bios o dal bios in poi,quindi una password che protegge anche i SO
Ho messo sta password,ho visto che protegge solo dall'entrare nel bios mentre non serve per avviare grub e di conseguenza tutti i SO.
Ho tolto la password (o cosi credevo).
L'altroieri volevo provare il cd di parted magic,e ho acceso il bios per cambiare l'ordine di boot.
Sorpresa! chiede la password  :'(
Ho provato tutte le password che uso di solito,ma niente
Ora non posso usare nessun cd live/dvd d'installazione,l'unico metodo sarebbe l'avvio da hd ma io ci tengo a "liberare" il bios
Quindi,ritornando alla domanda iniziale,non c'è qualcosa che mi permetta di scoprire questa password?un programma da avviare su chakra sarebbe perfetto
p.p.s. il mio notebook è un sony vaio vng-fw21l ,il bios credo sia della phoenix ma non sono sicuro

Offline danyf90

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Re:A parità di hardware, ma differente distro.
« Risposta #17 il: 23 Maggio 2012 ore 21:10 »
per i fissi per resettare la password del bios era sufficiente staccare la spina dell'alimentazione e poi staccare un'apposita "batteria tampone" presente all'interno del case... non so se nel tempo la cosa sia cambiata o se comunque la cosa vale anche per i notebook :D

Offline andreazube

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Re:A parità di hardware, ma differente distro.
« Risposta #18 il: 23 Maggio 2012 ore 21:17 »
per i fissi per resettare la password del bios era sufficiente staccare la spina dell'alimentazione e poi staccare un'apposita "batteria tampone" presente all'interno del case... non so se nel tempo la cosa sia cambiata o se comunque la cosa vale anche per i notebook :D
so la strategia della batteria tampone,ho letto....ma io ho un ca...volo di notebook

Offline Masque

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Re:A parità di hardware, ma differente distro.
« Risposta #19 il: 23 Maggio 2012 ore 21:21 »
la velocità dipende da una combinazione di fattori. ad esempio, avendo hardware recente, è più probabile che le versioni più recenti dei software supportino pienamente le caratteristiche fisiche. quindi, una distribuzione che viene aggiornata frequentemente, è probabile che dia prestazioni maggiori. (debian testing o sid, invece di stable, chakra, invece di ubuntu... arch). quando l'hardware ormai non è più recentissimo, i fattori determinanti diventano altri: come sono compilati i pacchetti binari, quali sono i default della distribuzione...
tieni presente che i software che girano sono sempre gli stessi, ma in versioni e con personalizzazioni (anche se spesso molto marginali) diverse. vlc 2.0 è sempre vlc 2.0. mplayer è sempre mplayer: ma se hai una nvidia che supporta vdpau, le versioni più vecchie di mplayer ti daranno prestazioni minori sui filmati in alta risoluzione, rispetto a quelle nuove, che riescono ad utilizzare la caratteristica hardware. questo, per quanto riguarda la riproduzione video, conta immensamente di più della distribuzione in sé o del fatto che sia dedicata ad un ambiente grafico particolare.
« Ultima modifica: 23 Maggio 2012 ore 21:23 da Masque »

Offline Masque

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Re:A parità di hardware, ma differente distro.
« Risposta #20 il: 23 Maggio 2012 ore 21:29 »
bios: una volta esistevano delle comode liste di password "passpartout" per i vari tipi di bios... recuperabili dai soliti "posti" con crackz, warez e altroz. anni e anni fa, ero riuscito a recuperare la password di un bios award usando un programmetto per dos... non ho idea se al momento ci siano cose analoghe.
alternative: spesso c'è la possibilità di resettare con uno switch o di ponticellare... bisognerebbe vedere sulla documentazione tecnica di quel particolare modello. magari qualche ricerca in rete su siti, forum o newsgroup, può dare la soluzione o almeno delle idee.

Offline fabio58

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Re:A parità di hardware, ma differente distro.
« Risposta #21 il: 23 Maggio 2012 ore 21:30 »

Offline andreazube

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Re:A parità di hardware, ma differente distro.
« Risposta #22 il: 23 Maggio 2012 ore 21:56 »
leggi qui per il tuo problema:
http://www.giardiniblog.com/come-rimuovere-eliminare-resettare-trovare-password-bios/
spero che funzioni
ho provato un software ( pwgen-5dec.py ) ma non va  >:(
dice che dopo 3 volte che inserisci  la password sbagliata,ti fa vedere un codice da cui puoi ricavare la password.fa l'esempio di
12345
peccato che a me venga PFV9-RXFX-37DJ-P7RT
e se qualcuno lo sa,dopo 3 volte quando esce la schermata col codice e chiede la password temporanea,se sbagli che succede?

Offline d4n1x

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Re:A parità di hardware, ma differente distro.
« Risposta #23 il: 30 Maggio 2012 ore 11:07 »
È possibilissimo invece. Ti faccio un paio di esempi banali:

Driver Open ATI:
KDE va a scatti
Gnome-Shell va fluido

Driver proprietari ATI:
Faccio un esempio a parità di DE (quindi KDE :D):
Mi è capitato di riscontrare che su alcune distribuzioni come openSuse o Fedora con determinate versioni del kernel, determinate versioni di xorg e determinate versioni dei driver i video si vedano a scatti su youtube o ci siano problemi vari (come sfarfallii del monitor, artefatti strani o poca fluidità di kwin). Questo è dovuto al fatto che alcune distro (come ormai predico da settimane) non si curano per nulla dei driver proprietari.
Su Ubuntu e derivate o su Chakra questo di norma non avviene proprio perchè chi sviluppa il sistema cerca di mantenere la compatibilità. Ad esempio su chakra il nuovo kernel di solito arriva solo quando i relativi driver ATI/Nvidia sono disponibili, su ubuntu stessa cosa se ci fate caso in 6 mesi di vita di una distro non si passa mai di versione di kernel, infatti su kubuntu 11.10 ho il kernel 3.0.0 da mesi e non viene mai toccato (tranne patch dello stesso kernel) sino al rilascio della versione successiva di ubuntu. Se invece prendiamo Fedora non è così, un bel giorno aggiorni il tuo sistema e ti ritrovi con il kernel più nuovo e senza driver proprietari funzionanti con il risultato che bisogna attendere settimane prima di poterli riutilizzare (questo succede anche con debian testing e archlinux). Avevo provato tempo fa più volte anche openSuse ma con pessimi risultati, o i driver proprietari non funzionano o se funzionano mi rendono il sistema poco fluido o ci sono sfarfallii strani, nonostante la versione del kernel di kde e di xorg siano le stesse di kubuntu o di chakra. Questo avviene proprio perchè queste distro sono "open centriche" si concentrano solo sull'open e non tengono in considerazione i driver proprietari, infatti sia su fedora che su openSuse i driver proprietari sono mantenuti dalla comunità e non dal team ufficiale con tutti gli svantaggi del caso.

Ora già so che i fanatici del open mi diranno che queste distribuzioni fanno bene e che io sbaglio ad usare i driver proprietari, ma le due cose che gli faccio notare sono 1 che imporre l'utilizzo di un determinato software non è proprio in linea con la filosofia Stallmaninana 2 spesso si è costretti ad usare driver proprietari (ad esempio la mia scheda broadcom non funziona con nessun driver open tranne che con quelli proprietari broadcom). Quando faccio notare questa seconda cosa mi viene risposto che la colpa è mia che non ho controllato la compatibilità dell'hardware della mia macchina e bene, levando il fatto che magari io ne sono in grado ma non tutti lo sono, è anche vero che spesso per carenze economiche uno si accontenta del prodotto che trova a minor prezzo e non per forza quel prodotto è compatibile al 100% con il mondo open. O capita anche che si hanno determinate esigenze lavorative/studio, per le quali è necessari un determinato hardware sul proprio pc che funziona solo con i driver proprietari. Se la risposta dell'open è quella cambia hardware sono del parere che questa è una filosofia fallimentare. Ormai sono sempre più convinto che il primato di ubuntu e derivate sia proprio collegato alla cura di questi piccoli dettagli che sembrano piccoli ma che hanno reso linux alla portata di tutti a differenza delle altre distribuzioni.

Offline FranzMari

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Re:A parità di hardware, ma differente distro.
« Risposta #24 il: 30 Maggio 2012 ore 11:44 »
Mantenere la compatibilità con dei driver dei quali non si conosce il codice sorgente non deve essere affatto facile, quindi non si può pretendere che i driver proprietari funzionino perfettamente su tutte le distribuzioni (quindi su molte e diverse combinazioni di kernel, xorg, ecc.). E' ovvio che le distribuzioni a rilascio fisso (tipo Ubuntu) cerchino di fornire una combinazione di programmi più funzionale e stabile, mentre le rolling e le half-rolling abbiano più incertezze da questo punto di vista, ma è chiaro che questo sia nella natura stessa delle diverse tipologie di distribuzione: poi l'utente sceglie quella che gli offre la migliore usabilità, stabilità, compatibilità, ecc., a seconda dell'hardware e dell'uso che fa del computer.

La "filosofia Stallmaniana" è 'se non è software libero, non usarlo'. Dunque le distribuzioni 'free-centriche' sono perfettamente in linea con questo pensiero ed hanno tutto il diritto di perseguire l'obiettivo di mantenere solo software libero. E' chiaro che se tu ritieni di dover usare del software proprietario (al di là del fatto che sia giusto o sbagliato, è una tua scelta, quindi non sto a sindacare su questo) dovrai fermarti e dire "ok, mi serve questo driver proprietario: quale distribuzione lo supporta al meglio e mi garantisce aggiornamenti stabili?", ma il fatto di dover scartare una distro (ad esempio, Fedora) non rende questa distro peggiore delle altre o meno utile, semplicemente, al momento, non è quela più adatta alle tue esigenze.
La risposta "cambia hardware" in molti casi infastidisce, ma non è una politica fallimentare dal punto di vista del software libero, anzi: spingendo gli utenti a scegliere componenti facilmente utilizzabili con software libero si favoriscono le aziende produttrici che forniscono le informazioni ed il codice necessario alla comunità, spingendo le altre a comportarsi in maniera simile, aumentando, di fatto, la quantità di hardware compatibile con i sistemi GNU/Linux. Ovviamente è un obiettivo a lungo termine, soprattutto perché gli utenti non si rendono ancora conto di quanto i computer siano importanti nel mondo di oggi; mentre non si esita un istante a cambiare un alimento perché, ad esempio, contiene un colorante di troppo o perché sull'etichetta non sono elencati tutti gli ingredienti, non si fa lo stesso per quanto riguarda gli strumenti che gestiscono ogni giorno i nostri dati personali, il nostro lavoro, le nostre comunicazioni, la nostra vita privata, i passatempi, ecc., come se non fossero anche queste cose importanti.
«Il valore dell'essere umano si determina nella misura in cui sia grande o piccola la sua capacità di contribuire al bene collettivo.» Jigorō Kanō

Offline Masque

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Re:A parità di hardware, ma differente distro.
« Risposta #25 il: 30 Maggio 2012 ore 12:45 »
Penso che sia corretto che una distribuzione punti maggiormente sullo sviluppo ed il test dei software (e driver) liberi, perché questo va a vantaggio di tutti. Inoltre, dei software proprietari si occupano già le aziende che li possiedono e che, con molte più risorse a disposizione, devono curarsi di renderli stabili e funzionanti. Sono le stesse aziende a non volere che sia la comunità ad occuparsi dei loro software, in caso contrario rilascerebbero i sorgenti.
Nel caso del software libero, ho il controllo completo del presente e del futuro del progetto, nel caso del software proprietario, sono i padroni di quel software ad averne il controllo. Se devo scegliere di cosa occuparmi, dal punto di vista più lungimirante possibile, deciderei per i progetti di cui posso avere controllo. Anche dal punto di vista dell'impegno richiesto: credo che sia più semplice ed appagante lavorare su un progetto di cui posso avere tutta la documentazione che mi serve e l'accesso completo ai sorgenti, piuttosto che su uno dove la documentazione proviene da una sola fonte, è spesso incompleta e, per molte cose, devo tentare d'indovinare o fare reverse engineering. Mi chiederei chi me lo fa fare, di regalare gratuitamente il mio tempo per qualcosa che è controllato completamente da un'azienda che ha molte più risorse di me.

Offline d4n1x

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Re:A parità di hardware, ma differente distro.
« Risposta #26 il: 30 Maggio 2012 ore 15:52 »
FranzMari, nulla da obiettare però con questa politica linux e i desktop non decolleranno mai. Se io oggi volessi usare Fedora con KDE e driver open mi ritroverei con un sistema che va lento e a scatti, e di certo non posso cambiare scheda sul portatile con la conseguenza che mi vedrei costretto a ricompare il pc e di certo non sarà Stallman o i fautori del free a ricomprarmelo. Come tu ben dici potrei usare un'altra distribuzione, ma se io non voglio usare ubuntu e derivate e mi serve una distro che a differenza di chakra mi permetta di avere tutto il software nei repo mi ritroverò nuovamente in un bivio. O installo ubuntu e derivate oppure dovrò tornare a windows. Bene io sono un fermo utente linux da molti anni ormai e di tornare a windows non se ne parla, ma molti altri utenti tornano all'ovile microsoft se non peggio ancora ad Apple. Molte persone che conosco piano piano si stanno spostano da linux a apple proprio per via di quello che sta succedendo nel nostro mondo, ovvero interfacce poco usabili, distribuzioni con DE poco curati e problemi continui di compatibilità hardware (e parlo di gente che usa linux da più di 10 anni). Come si dice carta canta, Mint è la distribuzione più usata oggi proprio perchè da una doppia possibilità ovvero la stabilità e la facilità di ubuntu, con la possibilità di scegliersi il DE più comodo (cinnamon, mate, gnome-shlle, kde). Poi diciamola tutta sino in fondo, se uno usa il pc per giocherellare è un conto ma nel momento in cui hai bisogno di lavorarci e hai bisogno di un sistema stabile non stai a vedere tutte queste cosette, il pc è uno strumento e in quanto tale va usato, di certo per lavorare uno non può ritrovarsi una bella mattina con xorg che non parte o con la scheda wifi morta o altre menate c'è bisogno di stabilità, e detto onestamente vedere distribuzioni come Fedora e openSuse (che sono sempre state il simbolo della professionalità e linux) che si perdono in bicchieri d'acqua mi fa arrabbiare molto. Un esempio la sparata di Torvalds verso il team di openSuse, ha perfettamente ragione che è da imbecilli pensare che per installare la stampante ci sia bisogno di permessi di root. Insomma io vedo solo una cosa tutto questo fanatismo che c'è tutto questo voler per forza free o nulla e bene sta portando su altri sentieri le persone e quei sentieri sono molto più chiusi di quello che propongo io. Io sono sempre stato convinto che la virtù si trovi nel mezzo e la mia domanda è questa, è meglio che la gente usi windows e osx o che magari usi linux installando 2 driver proprietari? le aziende sono spinte a scrivere driver migliori e a rilasciare software per un sistema operativo in base al numero di utenti che ha e non in base a politiche oscure. Se vogliamo imporre il nostro discorso (ovvero linux e free) c'è bisogno che arrivino più "clienti" a quel punto le aziende stesse inizieranno a sviluppare per linux e vedrete che piano piano si apriranno. Guardate l'esempio broadcom che è una dei maggiori contributori del kernel linux.

E questo è solo uno dei problemi. Ora non vorrei uscire troppo fuori tema, ma vogliamo parlare dei consumi energetici? nonostante le patch linux continua a massacrare le batterie dei protatili, il mio è un esempio banale windows batteria dura 5 ore linux 2 ore e 30 con laptopmode installato e kernel superiore al 3.2.5...
« Ultima modifica: 30 Maggio 2012 ore 15:57 da d4n1x »

Offline dave

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Re:A parità di hardware, ma differente distro.
« Risposta #27 il: 30 Maggio 2012 ore 18:16 »
Sono reduce da una gentoo e ti posso assicurare che la differenza tra pacchetti compilati da .ebuild e i pacchetti pre-compilati di chakra non cambia una cippa. Le distro più veloci? Slackware, pclinuxos e arch. Chakra è subito dietro ad arch la quale essendo più spartana è un pochino più veloce. Chiaramente stiamo parlando solo di mie impressioni e non ho dati alla mano.
"...e se la rana avesse le ali non sbatterebbe il culo ogni volta che salta!"

Offline andreazube

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Re:A parità di hardware, ma differente distro.
« Risposta #28 il: 30 Maggio 2012 ore 18:30 »
Sono reduce da una gentoo e ti posso assicurare che la differenza tra pacchetti compilati da .ebuild e i pacchetti pre-compilati di chakra non cambia una cippa. Le distro più veloci? Slackware, pclinuxos e arch. Chakra è subito dietro ad arch la quale essendo più spartana è un pochino più veloce. Chiaramente stiamo parlando solo di mie impressioni e non ho dati alla mano.
Slackeware mai provata,mi sembra che l'ultima relase sia un bel pò vecchia...
PClinuxOS provato solo pochi minuti in live,ma non mi è mai piaciuta
Arch ovviamente è velocissima
Riguardo a gentoo mi sembra strano,l'avevo sempre considerata la distro super-mega-ultra galattica e velocissima,ma adatta solo ai più esperti
P.S. forse è OT,ma ,gestione dei pacchetti a parte,ci sono molte differenze tra arch e una debian testing/sid netinstall?

Offline Masque

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Re:A parità di hardware, ma differente distro.
« Risposta #29 il: 30 Maggio 2012 ore 19:50 »
Debian ti aiuta un po' di più. Quanto a completezza dei repository, quelli di debian sono immensi, ma penso che includendo aur, arch arrivi addirittura oltre.
Debian divide fra free e non free, in arch è tutto assieme e devi preoccuparti tu di controllare la licenza del singolo.
Anche in debian, puoi partire con un'installazione minimale e poi aggiungere mano a mano.
Arch è più simile a sid che a testing. Testing, anche se è più stabile di sid, presenta un piccolo inconveniente che molti trascurano: i tempi per i bug fix sono più lenti di quelli di sid perché i pacchetti vengono comunque testati maggiormente. Questo significa che nello sfortunato caso in cui un pacchetto nuovo funzioni male, dovrai aspettare di più per poter avere la versione corretta. In sid, il rischio di "rotture" è più elevato, ma in caso di rottura, l'aggiornamento arriva prima.

Netinstall, in tutti i casi (che sia debian sid, testing o arch), preleva tutti i pacchetti dalla rete invece che dall'iso.

Poi boh... Che tipo di differenze ti interessa conoscere?
« Ultima modifica: 30 Maggio 2012 ore 19:52 da Masque »

 

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